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venerdì 28 marzo 2014

Ida Bohatta

Articolo di Lilia



Cari amici, m’è venuta voglia di fare una rassegna, per quanto piccola,  del lavoro di un’artista che invece è tanto grande nel mondo della letteratura per l’infanzia : l’austriaca Ida Bohatta.   Chi, come noi, ama Mariapia, e in genere gli illustratori degli anni Cinquanta, non può negarle un posticino nel suo cuore. 
All’inizio della sua carriera Ida si dedicò soprattutto ad illustrare libriccini in rima per l’educazione religiosa dei piccoli, trattando soggetti come la Natività, la vita della Sacra Famiglia, le preghiere  del mattino e della sera, le opere di misericordia.


















Particolari fantastici cominciano poi a comparire nei suoi acquerelli. Gli animaletti circondano il Bambino dormiente, ma  in un prato fiorito anziché nella classica grotta









 Nella Notte Santa il Bambino Gesù viene sulla terra come un piccolo viandante e distribuisce nutrimento agli esserini sperduti nella neve ed affamati di cibo e d’amore







 

Sbucano qua e là creature che propriamente non appartengono al mondo cristiano. Qui uno gnomo è tutto intento ad addobbare l’alberello. E’ un preludio alla mescolanza che ci sarà nei disegni dell’artista tra protagonisti della tradizione cristiana  e soggetti appartenenti al folklore come gnomi, fate ed elfi, in un connubio che però non perde  mai di vista l’etica cattolica




Qui invece abbiamo temi più tradizionali. Gli angioletti circondano la mangiatoia del Bambino. San Nicola porta i suoi doni ai piccoli. Non mancano simboli della fede cristiana come il crocefisso sulla parete.










 Ida Bohatta non era tanto brava a disegnare gli angioletti. Quel ch’è da dire, è da dire! Son tratteggiati in modo incerto, specialmente i profili dei visetti. Il risultato sono certi nasetti aguzzi che non hanno niente a che vedere  coi dolcissimi angioletti di Mariapia anche se il soggetto, come si può vedere, è il medesimo

 Bohatta


 Mariapia


 A parte questo, vedo una spontaneità nelle sue figurine, un’immediatezza  che tocca il cuore e fa rivivere la perduta innocenza che hanno solo gli angeli e i bambini.
 Nei libretti della Bohatta trovano spesso posto rappresentazioni antropomorfe dei fenomeni  atmosferici e degli astri


Come i cristalli di  gelo

O la pioggia che scende benefica a ristorare i fiorellini assetati
O la neve, rappresentata da batuffoli alati nelormai stanchi di volare, mentre un bucaneve annuncia col suo campanellino il risveglio della primavera


Qui c’è  una tenerissima stellina che spunta in cielo
Molte storie hanno come protagonisti i piccoli animali: coniglietti, cagnolini, gattini, orsetti, ranocchi, papere,api, topolini e persino un riccetto
Fai il bravo, figlio mio, e non dimenticare la merenda! Dice Mamma Coniglia al suo piccolo Wixi



Qui si confezionano uova di cioccolato!  
Nel pomeriggio, non c’è niente di meglio di una tazza di tè e di una buona foglia di lattuga

Non si preoccupi, signora. Il malato non è grave

Oh povera me! Com’è difficile essere una signorina compita!

 Mamma mia, che sia un topo?

Questo tempo è l’ideale per una bella passeggiata

Barli, l’orsetto  
 Disavventure di topolini 


All’alba, col suo ronzio l’ape invita i fiorellini a schiudere i petali. Che suono dolce! Sembra quello di un violino


L’ochetta  Wulli e Susi l’amica gallina  




Buonanotte, fate piano 
Poiché sono curiosa di scoprire i legami che uniscono i diversi illustratori e l’influenza degli uni sugli altri, mi piace confrontare queste illustrazioni della Bohatta e di Mariapia. Si sa che Mariapia reinterpretò, dalla fine degli anni Quaranta e su incarico della casa editrice Piccoli,  certi soggetti già trattati dalla Bohatta negli anni Trenta. Lo fece però con una delicatezza ed una freschezza del tutto nuove, arrotondando i contorni ed usando spesso colori più decisi 
Bohatta

Mariapia


Bohatta
Mariapia
Bohatta
Mariapia

La tradizione di rappresentare bambini – fiore o fatine dei fiori era già ben consolidata nei primi decenni del secolo scorso, quando la Bohatta se ne fece interprete a sua volta, diventandone la maestra.

Bimbi fiore










Bimbi- fragola e bimbi- more di rovo 




Scene di vita quotidiana nel mondo dei fiori








Fiori ed elfi si mescolano in queste tenere immagini

Campanule


Un elfo  e due insetti visitano un bocciolo di rosa appena nato




Sono molto attratta dalle due figure che seguono. Non so bene spiegarmi il perché. Forse per l’immediatezza con cui vengono rese certe situazioni ben note; queste immagini hanno la capacità di rievocare  un vissuto con la stessa freschezza che si trova nei disegni dei bambini


Questo ospedale per fiorellini suscita il ricordo lontano di bianche corsie, come ancora potevano apparire agli occhi di un bambino negli anni Cinquanta. Le infermiere – margherite sono sollecite ed efficienti nel prendersi  cura degli ammalati, mentre parenti premurosi visitano i convalescenti.  E’ raffigurato un mondo ideale in cui le infermiere sono davvero angeli per i malati, proprio come Florence Nightingale


 Una scena estiva. Chi sguazza nell’acqua, chi consegna le proprie cose alla guardarobiera, chi viene aiutato a sfilarsi il vestitino, chi chiacchiera a bordo piscina. Tutti  sono educati, tutti al loro posto, nessuno è escluso



 Anche questa immagine mi piace. La nurse, con la sua bianca cuffietta suggerisce ordine e sicurezza.

Pur se appartenenti a storie distinte, unisco tra loro in sequenza le immagini seguenti per illustrare un tema  caro alla Bohatta e ricorrente nei suoi libretti. Quello dei fiorellini che, all’avvicinarsi del freddo, trovano rifugio sotto terra per poi rispuntare con la primavera.  E’ il mistero della vita che rinasce dalla morte. Viene presentato in modo delicato e rassicurante,per essere accettato anche dai bambini. Che cosa c’è di più bello che rifugiarsi in un caldo lettino, stretti gli uni agli altri, quando fuori infuria la tempesta?


  O Colchico autunnale, affrettati ad entrare!
   Il vento turbinoso sta già per arrivare
   e la tua coroncina di petali scompiglia.
   Vieni qua insieme a noi: starai a meraviglia




 Aimè, sto per svenire, mi sento così stanca.
  Coraggio, qua un lettino di piume non ti manca.
  Margheritina accorre recando una tisana
  e Violetta le infila le ciabatte di lana    




Fiorellini, vedete? Infuria la bufera,
sta cadendo la neve ed ormai si fa sera.
Che importa se fa freddo?  Quaggiù nei nostri letti
  passeremo l’inverno  vicini, stretti stretti.




Ancora tutti dormono e fuori c’è la neve,
ma è già ora d’alzarsi per te, o Bucaneve!
La borsetta è già pronta e c’è pure l’ombrello,
sul comodino brilla un lustro campanello.



Fratellini, destatevi! Il tempo è molto breve!
 Dlin dlin! Su, presto, alzatevi! Anche se c’è la neve,
  si sente già un profumo nel vento della sera
 che annuncia: sta tornando la dolce primavera!   



Protagonista dei libretti della Bohatta è spesso  un piccolo uomo, a metà tra lo gnomo e l’elfo, di nome Heinzel . Si tratta di una tenera e serena creatura dei boschi, piena di gioia di vivere e di amore per tutti gli animaletti. Li accoglie e li nutre durante l’inverno, li cura quando sono ammalati, li rallegra col suono del suo violino e viene ricambiato con pari affetto e con semplici doni.












Heinzel gode di tutte le piccole cose che offre la natura ed è sempre pronto a  far festa, a cantare, a ballare, oltre che a prodigarsi per il prossimo. Non è mai tedioso e petulante. Non fa mai la morale e per questo offre un esempio positivo  di vita sociale fondata sul mutuo soccorso.





 A volte, questi benefici gnometti sono più d’uno , vivono nei prati soccorrendo  piantine ed insetti in difficoltà, oppure nel sottosuolo dove si prendono cura delle radici, dei fiori che devono ancora nascere e delle pupe che dormono avvolte nelle foglie, simili a piccole culle.





Heinzel e suoi amici del bosco hanno ispirato Mariapia che, sull’esempio della Bohatta, ha creato i Genietti del bosco, gentili creature che si danno un gran daffare per aprire la strada alla buona stagione.

Ecco in un’immagine della Bohatta gli gnomi del sottosuolo che difendono le radici dall’assalto di ingorde larve 




Ed ecco la reinterpretazione di Mariapia che io trovo piacevole anche se forse soffre di immediatezza  



Qui  la Bohatta rappresenta la toeletta delle coccinelle appena risvegliate dal sonno invernale




Ed infine, un’analoga immagine di Mariapia che amo molto perché mi suggerisce la lieta agitazione  che anima la vigilia della festa 



                                                                           Che fervor di vita nuova!
                                                   Il boschetto è come in festa.
                                                   Tutto, tutto si rinnova
                                                   Si ravviva, si rinfresca.
                                                   O Fatina Primavera
                                                  che daffare! che daffare!
                                                  Chi lavora è stanco, a sera.
                                                   Or andiamo a riposare. 
                  ( da I genietti del bosco)








1 commento:

  1. Mi sono "bevuta" tutto il post.... Ida Bohatta è la mia preferita, forse perchè quand'ero piccola mia mamma mi faceva gustare i particolari delle sue illustrazioni!!

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